La Commissione propone 489 milioni di euro per aiutare Portogallo, Spagna, Italia e Malta a riprendersi dalle violente tempeste.

la Commissione europea ha proposto di mobilitare 489 milioni di euro dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) per aiutare Portogallo, Spagna, Italia e Malta a riprendersi dalle violente tempeste e dalle inondazioni verificatesi nei mesi di gennaio e febbraio 2026. I fondi sosterranno interventi essenziali di emergenza e di ripristino per ricostruire le infrastrutture di trasporto e riattivare i servizi fondamentali.

La Commissione propone di erogare 261 milioni di euro al Portogallo, 149 milioni alla Spagna, 74,8 milioni all’Italia e 3,72 milioni a Malta.

La proposta fa seguito alle richieste presentate dai quattro Stati membri dopo che la tempesta Harry ha colpito Malta e l’Italia nel gennaio 2026 e dopo che una serie di tempeste ha causato gravi inondazioni in Portogallo e Spagna tra gennaio e febbraio 2026.

Ingenti danni nei quattro paesi

Le tempeste hanno provocato distruzioni diffuse e gravi disagi alla vita quotidiana.

In Italia, la tempesta Harry ha colpito la Sicilia, la Calabria e la Sardegna, danneggiando aree costiere e fluviali e rendendo necessarie evacuazioni. A Malta, la tempesta ha portato forti venti, piogge intense, innalzamento del livello del mare e onde violente, colpendo le comunità di Malta e Gozo. In Spagna, le tempeste hanno interessato in particolare l’Andalusia e l’Estremadura, causando chiusure stradali, evacuazioni e interruzioni prolungate dell’energia elettrica, dell’approvvigionamento idrico e delle telecomunicazioni. In Portogallo, violente tempeste hanno scatenato inondazioni e frane, causando 18 vittime, oltre a ingenti danni alle infrastrutture ed evacuazioni.

Sostegno dell’UE per la ripresa

Il sostegno proposto a valere sul FSUE aiuterà a finanziare azioni di emergenza e di ripristino, quali il ripristino delle infrastrutture energetiche, idriche, delle acque reflue, delle telecomunicazioni e dei trasporti, nonché, ove pertinente, dei servizi sanitari e di istruzione. I fondi dell’UE copriranno inoltre le operazioni di pulizia, gli alloggi temporanei e i servizi di soccorso, nonché le misure per mettere in sicurezza le infrastrutture preventive e proteggere il patrimonio culturale.

Tre dei quattro paesi hanno già ricevuto anticipi dal Fondo: 65,37 milioni di euro per il Portogallo, 37,26 milioni di euro per la Spagna e 931.014 euro per Malta. Tali anticipi sono stati richiesti dai tre Stati membri e concessi dalla Commissione in base ai criteri stabiliti dalla normativa sul Fondo di solidarietà dell’UE.

Prossimi passi

La proposta della Commissione deve ora essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Tenendo conto dei pagamenti anticipati già erogati, rimarrebbero da versare 385,6 milioni di euro ai quattro Stati membri interessati. Una volta che la proposta sarà stata approvata dai co-legislatori, la Commissione adotterà la decisione di esecuzione per il pagamento del saldo rimanente.

Contesto

Il Fondo di solidarietà dell’UE è uno strumento fondamentale per sostenere la ripresa post-disastro negli Stati membri e nei paesi candidati. Dalla sua istituzione nel 2002, il Fondo di solidarietà dell’UE ha erogato oltre 11 miliardi di euro per 150 eventi catastrofici, tra cui 130 catastrofi naturali e 20 emergenze sanitarie, in 25 Stati membri (più il Regno Unito) e sei paesi in fase di adesione. Il FSUE fa parte della Riserva per la solidarietà e gli aiuti d’urgenza, uno strumento speciale del bilancio dell’UE che opera al di fuori dei normali massimali di spesa del bilancio UE. La sua mobilitazione deve essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea.

You are Viewing The Most Recent Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *